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Chiara Garavagno spicca il volo dopo la triennale

Pubblicato il 03/04/2023

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Chiara Garavagno, classe 1999 e originaria di Cuneo, è un’illustratrice talentuosa, che ha terminato il suo percorso di studi in Accademia e cominciato alla grande la sua carriera nel mondo dell’editoria.

Dopo essersi diplomata al liceo artistico in arti figurative, ha terminato il triennio in illustrazione per l’infanzia alla Libera Accademia d’Arte Novalia ad Alba dopo un percorso di studi di tre anni, fondamentale per la sua realizzazione professionale.

Grazie al lavoro dell’Accademia con la sua rete di contatti, è appena uscito per la casa editrice Gribaudo il primo libro con le sue illustrazioni, intitolato Le Più Belle Leggende Celtiche, una raccolta di antiche storie e leggende che fanno parte del folklore celtico.

Un successo anche per Novalia, che ha saputo mettere in contatto l’allieva con la casa editrice giusta, a lei affine per stile e attitudine, creando un’opportunità lavorativa concreta e importante, che ci auguriamo possa essere continuativa e duratura nel tempo.

Nel 2022 ha partecipato con un’opera originale alla mostra Ingenuo Desiderio organizzata dal Teatro Selvatico per il Festival Cunicoli nel Palazzo Samone di Cuneo.

Un giorno le piacerebbe vivere in un piccolo cottage in mezzo alla natura in uno spazio artistico vivo e pulsante tutto suo, dove l’ispirazione e la creatività trovino la propria massima espressione.

Il triennio in accademia: l’anticamera di una carriera virtuosa

Dopo aver terminato il percorso formatico in accademia ad aprile 2022, Chiara inizia a muovere i primi passi nel mondo dell’illustrazione. Negli ultimi mesi ha lavorato al suo primo libro uscito nelle librerie e nelle edicole il 14 marzo 2023.

Nel frattempo, mentre sviluppa l’idea per la sua prossima pubblicazione, continua a disegnare e ad ampliare il portfolio: come ha imparato in accademia, il disegno necessita di un esercizio continuo.

Da dove arriva e quando è nata la sua passione per le arti figurative?

Quando era piccola sua mamma lavorava in una libreria, e inevitabilmente trascorreva ore da lei sfogliando i libri illustrati. A casa il gioco preferito era quello di ricopiare le illustrazioni dei suoi libri preferiti, fino a liberare la fantasia e la creatività nell’inventare personaggi di sana pianta.

La natura come musa: l’arte che si ispira al fascino del bosco

Lo stile di Chiara Garavagno rispecchia quello che più le piace: la natura, il bosco, i piccoli dettagli precisi, i colori scuri. Gli animali sono di gran lunga il suo soggetto preferito, si diverte a immaginare ogni personaggio nel suo piccolo mondo magico.

Negli ultimi anni si è appassionata al disegno digitale ma spesso è difficile resistere all’innegabile fascino della carta e degli acquerelli.

Chiara si definisce fortunata per essere cresciuta circondata da libri illustrati, dove gli stimoli e gli spunti non sono mai mancati: tra i preferiti c’era la serie di Boscodirovo, scritta e illustrata da Jill Barklem, e i libri delle Fate dei Fiori di Cicely Mary Barker, a cui ha dedicato una parte della tesi.

Durante gli anni ha continuato ad ampliare la sua piccola collezione di albi illustrati e a scoprire nuovi illustratori: oggi si ispira Beatrix Potter, Rebecca Dautremer, Gabriel Pacheco e Marjolein Bastin.

Nella pittura, gli artisti preferiti sono i Preraffaelliti, e in particolare J. W. Waterhouse.

Un viaggio alla scoperta di sé attraverso l’arte: l’esperienza formativa presso l’Accademia Novalia

La scelta dopo il liceo spesso mette in crisi gran parte dei ragazzi e delle ragazze che si accingono alla maturità.

Chiara non nasconde di aver avuto tanti dubbi, voleva intraprendere una carriera artistica ma non riusciva a trovare un’università di Belle Arti che la convincesse pienamente.

Ho scoperto l’Accademia Novalia quasi per caso durante il quinto anno di liceo. I corsi che offrivano mi sono piaciuti fin da subito, ma la cosa che più di tutte mi ha convinto a sceglierla è stato il fatto che promettesse di seguire e aiutare gli studenti a intraprendere una carriera nel mondo dell’illustrazione e dell’arte anche una volta terminati gli studi”.

La sua esperienza in Accademia è stata molto intensa e impegnativa.

Da subito, ci racconta, si è resa conto di quante cose avrebbe potuto imparare e approfondire. I corsi che all’inizio la spaventano maggiormente si sono rivelati i più appassionanti.

Tutti i professori si sono sempre dimostrati pazienti e capaci di guidarmi, ricordo che una delle cose che più mi divertiva in Accademia era fare un giro nella classe per vedere a cosa stavano lavorando i miei compagni. Confrontarsi con loro e vedere così tante idee e stili diversi per me è stato molto stimolante”.

Il percorso non sempre si è rivelato facile, i momenti di difficoltà non sono mancati, ma alla fine le soddisfazioni sono state tante. Nel corso dei tre anni di Accademia Chiara ha sviluppato uno stile e un linguaggio artistico personale.

Come superare i momenti di stallo creativo nella carriera artistica

Ci piace comprendere come i nostri alumni, ovvero ex studenti, hanno imparato a superare i momenti difficili, perché è comune e normale farsi prendere dallo sconforto, soprattutto quando le idee e l’ispirazione vengono meno.

Chiara è convinta che la chiave sia non avere paura di mettersi alla prova.

Anche se sul momento una tavola o un progetto non sono riusciti come ci si aspettava, ci possiamo scoraggiare, non dobbiamo dimenticare che sbagliare è normale, fa parte del gioco.

Una passeggiata nel bosco o lungo il fiume, un buon libro o una serie tv. Le ore di svago sono essenziali per la creatività: quando ci si rimette al lavoro il problema che prima sembrava insormontabile, improvvisamente non lo è più.

È importante entrare nell’ottica che si sta affrontando un percorso esigente,che per forza di cose non sarà sempre in discesa, ma se affrontato con dedizione e impegno porterà a soddisfazioni enormi.

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